Ritrovo a Pradis, dettagli il giorno prima dell’evento.
Le grotte verdi di Pradis fanno parte dell’altopiano carsico del Monte Ciaurlec (Prealpi Carniche-PN) a poca distanza dall’abitato di Pradis di
sotto – Gerchia. Sono formate dall’insieme di una bella forra scavata nel calcare dal Torrente Cosa e da tre caverne ad essa collegate.
Non si tratta di una grotta in senso stretto, ma di un complesso di più vuoti. Sono visitabili dalla fine degli anni ’60 grazie a dei lavori per
migliorarne l’accesso. Alcune rampe di scale permettono di scendere fino al letto del torrente e visitare sia la parte a monte, entrando in una bassa galleria, sia a valle, dove si vede una spettacolare cascata.
La zona di Pradis non è importante solo per gli aspetti geomorfologici del carsismo ma anche per motivi archeologici: grotte vicine a quelle
turistiche racchiudono testimonianze del passaggio nell’altopiano degli ultimi cacciatori neandertaliani di orsi delle caverne.
Un esemplare di orso è conservato presso il Museo della Grotta di Pradis, che è raggiungibile in pochi minuti a piedi dall’ingresso delle grotte. Qui si possono vedere sia rocce e conoscere la storia della speleologia locale, sia i reperti archeologici preistorici rinvenuti durante gli scavi effettuati a Pradis dall’Università di Ferrara, sia le testimonianze della vita in questo altopiano in epoca storica, durante l’età del bronzo e l’epoca romana.
Dopo aver visitato il Museo, faremo una passeggiata ad anello circondati da faggi centenari e immersi nelle tracce della vecchia mulattiera.
- In caso di pioggia sarà rinviato o annullato.
- Percorso non accessibile con passeggini o carrozzine.
- Cani? Uno SI: Se tenuto al guinzaglio o comunque lontano da chi ha paura. Obbligatoria la museruola a portata di mano.